Nei migliori modelli di scuola, così come nelle più avanzate esperienze di Impresa, l'impianto e l'utilizzo sistematico di pratiche di Corporate Social Responsibility costituisce una leva fondamentale per il consolidamento e lo sviluppo di una Impresa nel contesto in cui opera.
La CSR è considerata una caratteristica identitaria, in grado di contrastare il rischio di omologazione.
Non si tratta quindi di un veicolo di messaggi a carattere sostanzialmente pubblicitario, né di un apparato puramente "difensivo" in risposta a potenziali criticità nel rapporto con i principali Stakeholder.
Per queste ragioni Obiettivo Lavoro ha scelto di dare struttura e visibilità ai propri impegni di Responsabilità Sociale, guardando con attenzione alle più avanzate ed analitiche esperienze realizzate o proposte da Università, Centri di ricerca, Imprese, Istituzioni.
Nella elaborazione originale del nostro Bilancio Sociale ci siamo in particolare ispirati ad alcuni filoni di metodo riconosciuti a livello internazionale:
- "The Copenaghen Charter": lanciata in occasione della III Conferenza Internazionale su "Social and Ethical Accounting, Auditing and Reporting" del 14 novembre 1999.
- "GRI - Global Reporting Initiative": iniziativa promossa nel 1997 negli USA, con il contributo dell'ONU, pubblica linee guida dal 2000. La più recente versioni in uso è la "GRI 3" del 2006.
- l'ascolto sistematico degli Stakeholder
- l'informazione e il coinvolgimento sistematico dei Collaboratori
Dal Bilancio Sociale al Bilancio di Sostenibilità
Con il 2008 è stata avviata l'evoluzione della rendicontazione sociale verso il nuovo Bilancio di Sostenibilità. Ciò significa compiere due passi: il primo obbligatorio e di metodo canonico, il secondo puramente discrezionale e pertanto esclusivo e distintivo di OL:
- inserire nella rendicontazione la variabile ambiente
- identificare e praticare comportamenti in grado di generare valore attraverso la
- responsabilità personale sul contenimento dei costi: varare quindi una linea di utilizzo responsabile delle risorse e strumenti aziendali.
Gli obiettivi:
- ridurre i costi (di gestione - quindi direttamente visibili - e di dispersione di efficienza - quindi meno facilmente individuabili)
- accrescere il valore (sia del ciclo produttivo sia dell'identità di impresa, dell'Ebitda come della reputazione)
- sistematizzare l'innovazione, renderla "esemplare" e ripetibile
- responsabilizzare ed attivare il Personale (non solo informarlo o coinvolgerlo)
Obiettivo Lavoro ha iniziato la progettazione e l'applicazione di un modello originale, che contemperi tre elementi innovativi:
- è basato sul principio della mutualità di benefici Persona - Impresa
- è centrato su più versanti: carburante, elettricità e gas, telefonia, rifiuti
- è esteso a tutti i Lavoratori e non solo a un cluster ristretto
- carburante della flotta aziendale
- energia elettrica
- gas metano
- rifiuti
- condizioni contrattuali
- modello organizzativo
- comportamenti personali
Per un corretto governo di questa innovazione sono necessari, e quindi in fase di impianto progressivo in Obiettivo Lavoro:
- un criterio qualitativo di valutazione dei costi generati dall'attività di ciascuno
- una politica di comunicazione e motivazione specifica, sia in start - up sia in itinere, responsabilizzante e non burocratica
- un audit costante sulle performance, che trasmetta la certezza del riconoscimento (o della sanzione), in ogni ambito organizzativo della Società.