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il tuo curriculum ha bisogno di un upgrade? tool e consigli per un cv 3.0.

Iniziamo dalle basi: ecco qualche consiglio utile per iniziare a sistemare il tuo curriculum in un’ottica più digitale:

Rendilo più semplice che puoi e personalizzalo. Non confondere il tuo lettore con design troppo complessi, un lessico poco fluente o una struttura confusa. Concentrati sulle informazioni più significative e pertinenti che descrivono la tua carriera lavorativa tenendo bene a mente l’azienda a cui stai inviando il CV. Un’informazione specifica che fa capire a quel datore di lavoro che sei un esperto del settore è meglio di un elenco infinito di attività che non gli interessano. Se sai che, ad esempio, quell’azienda pone il servizio clienti come suo valore fondamentale, sottolinea la tua esperienza e le competenze che hai in quel campo.


Inserisci le tue soft skills. Non dimenticare di citare tutte quelle competenze trasversali fondamentali come la leadership, il lavoro di squadra, le capacità comunicative e la creatività. Sempre più spesso inserire delle soft skills porta in vetta il tuo CV perché dici qualcosa che molti altri candidati tralasciano.


Racconta la tua storia. Non avere paura di superare il limite di una pagina se riesci a mostrare uno scorcio della tua personalità raccontando i risultati che hai raggiunto con altre aziende. Citare un aneddoto particolare potrebbe infatti dare al tuo CV un sapore molto particolare e catturare in questo modo l’attenzione dei responsabili HR. 


Fai attenzione alle parole chiave. Se il tuo curriculum passerà sotto lo scanner di un sistema di tracciamento, ma anche nel caso in cui venga letto da qualcuno in carne ed ossa, non dimenticare mai di inserire le parole chiave più pertinenti al tipo di posizione lavorativa che vuoi ricoprire.


Non dimenticare il tuo personal brand. Punta tutto su te stesso e cerca di descriverti con frasi che riassumano in modo accattivante il tuo marchio personale. 


Rendilo cliccabile. I curriculum inviati in modo elettronico devono essere interattivi e facilmente selezionabili. Se hai un portfolio online o hai pubblicato articoli su altri siti, crea un link con queste pagine per mostrare il tuo lavoro in modo tangibile.


Rendi il tuo CV pronto per il mobile. Scegli un modello che si legga bene anche da dispositivi mobili, oltre che da pc, e prima di inviarlo provalo su telefono e tablet dei tuoi amici. Finché questo punto non è sistemato non mandarlo a nessuno, un CV facile da leggere vince su tutti. 


Curriculum 3.0: quali tool digitali utilizzare?


Adesso che hai seguito questi semplici consigli, sei pronto per la parte più eccitante: l’upgrade digitale vero e proprio. Attraverso alcuni tool che abbiamo selezionato potrai rendere il tuo curriculum ancora più moderno ed efficiente. Forse non lo sai ma circa il 90% dei CV viene selezionato attraverso dei sistemi robotici che fanno una scrematura – i cosiddetti Applicant Tracking System (ATS) – prima di essere inoltrato ai responsabili delle HR. Per arrivare sulla scrivania dei selezionatori senza intoppi ed eludere i bot ATS ecco per te i migliori tool digitali per hackerare il tuo CV:

Jobscan è in grado di formattare il curriculum in base alla job description che potrai inserire in homepage per fare tutti i test che vuoi finché non sarai soddisfatto del risultato raggiunto. Un’intelligenza artificiale riesce infatti a comparare il tuo CV con la job description e ti dice cosa correggere e cosa eliminare. 


VisualCV è un tool gratuito che ti consente di rendere il curriculum un vero e proprio documento digitale, come fosse un sito, un pdf che potrai inviare e condividere, un portfolio online o la tua landing page. Davvero molto intuitivo: potrai inserire immagini, file audio, grafici e tutto quello che vorrai e tenere sotto controllo il successo del documento, con tutti gli analytics a tua disposizione.  


EnhanCV ti aiuta a selezionare i contenuti da inserire, correggendo anche eventuali errori grazie alla possibilità di condividerlo con i tuoi amici per ricevere importanti feedback. Ti aiuta passo passo a capire, in base alla job description, cosa inserire e cosa evitare in modo categorico. “Customizzazione” ed esportazione sono semplicissime anche per utenti poco esperti. 

 

tipologie di colloquio: quante ne conosci?

Esiste quello conoscitivo, poi ci sono, eventualmente, il secondo e anche il terzo... senza dimenticare quello di gruppo o su Skype. Stiamo parlando delle diverse tipologie di colloquio che potrebbero capitarti almeno una volta nella vita. Per prepararti al meglio e fare colpo sul selezionatore, devi conoscerle tutte. Te le illustriamo qui sotto. 

colloquio di lavoro conoscitivo.


È quello più comune: il colloquio di lavoro conoscitivo serve per conoscersi. Al di là delle competenze professionali maturate nel tempo o dei titoli di studio conseguiti, in questa tipologia di selezione, il recruiter valuterà la persona. Non è infrequente, infatti, che il reparto HR colloqui anche in assenza di posizioni aperte, così da costruire un data base di profili utili per future assunzioni. 

Durante un colloquio conoscitivo, quindi, non si scenderà troppo nel tecnico: quello che ti verrà chiesto riguarderà le tue abilità e caratteristiche personali sotto un profilo lavorativo e non verranno forniti particolari dettagli sull’azienda o sulla posizione. Chiamato anche colloquio motivazionale, la selezione punterà sulle attitudini e sulle soft skills, nonché sul carattere e sulla gestione di particolari momenti lavorativi, come ad esempio quelli di stress dovuto a picchi di produzione.

Capita spesso che questo tipo di selezione venga effettuata dall’agenzia per il lavoro, incaricata dall’azienda di portare avanti la ricerca in una prima fase di scrematura. 

secondo e terzo colloquio di lavoro.

Se hai svolto il primo colloquio conoscitivo con l’agenzia interinale ed è andato bene, dovrai sostenere il secondo colloquio direttamente con l’azienda. Questa fase sarà l’occasione per scendere più nel dettaglio della posizione aperta, della società stessa, del tipo di mansione e anche della retribuzione. Allo stesso tempo, l’esaminatore sarà più preciso anche nelle domande che ti rivolgerà. Vorrà sapere come ti sei comportato in situazioni specifiche, quali sono le tue competenze tecniche e le precedenti esperienze. 

In genere, il secondo colloquio è l’ultimo: superato questo, infatti, il posto molto probabilmente sarà tuo. Ci sono, però, delle situazioni in cui è necessario affrontare un terzo colloquio di lavoro. Questa circostanza può verificarsi quando la posizione è di un certo rilievo per cui dovrai incontrare i vertici aziendali, oppure quando lo scarto tra due o tre candidati è talmente poco che una scelta definitiva è difficile farla. 

colloquio di lavoro con prova tecnica.

Esiste poi il colloquio con prova tecnica. Ovvero una tipologia di selezione per “mettere alla prova” i candidati su alcune abilità. La prova potrà essere richiesta in fase di scrematura, prima ancora del colloquio conoscitivo oppure successivamente a questo, per testare le competenze tecniche delle risorse. Questo tipo di selezione è utile soprattutto per la ricerca di profili altamente specializzati. Il selezionatore sarà con molta probabilità un capo reparto.

colloquio di lavoro di gruppo.

Passiamo poi al colloquio di gruppo. Lo dice la parola stessa: una tipologia di selezione che si effettua insieme ad altri candidati, e che molto spesso viene svolta per capire l’attitudine della risorsa al lavoro in team. La predisposizione alla leadership e alla collaborazione saranno gli elementi tenuti maggiormente in considerazione.  

colloquio di lavoro via skype.

Il digitale, e il suo conseguente consolidamento anche in tutti i processi di selezione del personale, non ha risparmiato neanche i colloqui di lavoro. È così che nasce il colloquio di lavoro via Skype, o tramite altri programmi che consentono di effettuare chiamate e videochiamate sfruttando la rete internet. In breve: il recruiter fissa giorno e ora in cui il candidato dovrà connettersi per effettuare la selezione.

In questo caso, non si tratta di una tipologia di colloquio diversa da quelle esposte in precedenza, cambierà solo il mezzo attraverso il quale avverrà. Su Skype, infatti, è possibile svolgere sia il colloquio conoscitivo, che quello motivazionale, nonché il secondo e il terzo, per i quali valgono le considerazioni già fatte. Per motivi di natura logistica, invece, questi programmi non vanno bene per il colloquio di gruppo e per quello con prova tecnica. Spesso le risorse umane usano la selezione su Skype in una fase di scrematura iniziale, per poi iniziare con i colloqui vis-à-vis, che richiedono un impegno temporale più consistente. 

Durante un colloquio su Skype, dovrai fare attenzione ad alcuni piccoli dettagli:

  • assicurati di avere una connessione internet veloce e stabile;
  • scegli un luogo silenzioso e poco riconoscibile per collegarti (il bagno del tuo appartamento non va bene!);
  • tieni a portata di mano il tuo curriculum vitae;
  • anche se ti trovi a casa, o in un altro luogo meno formale, usa un abbigliamento consono.